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CineConcerto Harry Potter e la Pietra Filosofale: le nostre impressioni

Catturare l’attenzione delle persone non è mai stato semplice, le mode arrivano e vengono poi dimenticate con una certa facilità, è quasi impossibile mantenere sotto i riflettori uno stesso fenomeno per molto tempo, figuriamoci se parliamo di anni. Tuttavia qualcuno ci è riuscito. Qualcuno è riuscito a stregare un’intera generazione, è riuscito ad avvicinare alla lettura milioni di ragazze e ragazzi senza ricorrere a grandi e potenti espedienti di marketing, è riuscito a catalizzare l’attenzione del mondo sulle avventure di un ragazzo che esiste solo su carta e inchiostro. Il fenomeno mondiale di Harry Potter è nato così, con un semplice passaparola tra lettori.

 

Nonostante la saga sia ormai conclusa da tempo, la stessa Rowling ricorda che Whether you come back by page or by the screen, Hogwarts will always be there to welcome you home. Per coinvolgere ancora coloro che negli anni sono cresciuti allo stesso ritmo del maghetto con gli occhiali, l’idea di un cine-concerto per Harry Potter e la Pietra Filosofale, primo libro della saga, ha riportato tutti a teatro. L’orchestra dal vivo che accompagna la proiezione del film riproducendone la colonna sonora, crea una particolare atmosfera che ipnotizza tutti gli spettatori, estasiati dal vedere una parte del capolavoro creata ad hoc in quel preciso istante. L’orchestra Italiana del Cinema e il suo direttore Schumann si esaltano di spartito in sparito, entrando nel racconto e divenendone parte integrante.

 

 

Cosa si prova a partecipare ad un evento sold-out in tutto il mondo, specialmente se legato a ciò che più ti piace? E se si parla proprio dell’attesissimo cine-concerto di Harry Potter e la Pietra Filosofale? Un’emozione indescrivibile, unica e sensazionale nel suo genere! Da accanita fan della serie, mi ritengo davvero molto fortunata per aver partecipato a questo evento imperdibile e coinvolgente, magico e meraviglioso. Assistere dal vivo alla creazione di una parte della pellicola del maghetto, è stato un qualcosa di straordinario. Vedere e ascoltare l’Orchestra Italiana del Cinema e il suo direttore Schumann esaltarsi tra gli spartiti della ben nota colonna sonora di John Williams, è stato davvero magico, quel tocco di specialità che alla pellicola ancora mancava. Un tripudio di archi e fiati che riempie la sala, a volte coprendo lo stesso parlato del film con il suo crescendo di intensità. Per non parlare poi dello stesso teatro che a sua volta si immerge nella magia e accoglie un gigantesco Hagrid che si aggira tranquillo tra le file di poltrone! Un’esperienza che difficilmente riuscirò a dimenticare e che, come spesso accade, fa nascere nuovamente il desiderio di immergersi nella bellezza della storia raccontata dalla penna, abile e geniale, di J.K. Rowling.