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Nosferatu Live Concert - Intervista a Massimo Colombo

In occasione del ritorno al cinema di Nosferatu con l’accompagnamento musicale dal vivo, abbiamo intervistato Massimo Colombo, responsabile dell’Ufficio Stampa della Fondazione LaVerdi.

 

Potrebbe farci un breve riassunto dell’evento e dirci come è stato concepito?

L’evento è ormai uno degli appuntamenti che LaVerdi da qualche anno ha con il cinema e con le colonne sonore. Ogni volta il film viene proiettato sul grande schermo con le colonne sonore eseguite in sincrono dall’Orchestra Verdi, sotto la guida di direttori diversi, alcuni dei quali sono specialisti del genere, come  l’americano Timothy Brock che è esperto di cinema muto. La partitura originale di Nosferatu, realizzata dal tedesco Hans Herdmann, è andata perduta ma Brock si è personalmente occupato di riscriverla, ovviamente seguendo pedissequamente e logicamente le immagini del film di Murnau, ma riuscendo comunque a creare un’opera nuova ed inedita.

 

Per quanto riguarda la pellicola, è stato uno dei film-manifesto dell’espressionismo tedesco, movimento che aveva come obiettivo quello di trasmettere emozioni  tramite immagini e sonoro. Avere musica dal vivo può contribuire a questo effetto?

Direi di sì, la tua domanda è assolutamente pertinente in quanto è molto più facile seguire la musica in sincrono con un film parlato come siamo abituati a fare rispetto ad un film muto, perchè qui la musica diventa assolutamente determinante e non è consentita nemmeno una minima incertezza da parte dell’orchestra. La musica infatti sarà l’unico suono udibile, vista la mancanza di rumori e dialoghi nella pellicola.

 

In che modo uno spettatore non abituato a questo tipo di cinema può essere spronato ad avvicinarsi a questo genere diventato ormai “di nicchia”?

L’appuntamento con Nosferatu non è l’unico che viene fatto a LaVerdi, è già stata fatta una pellicola muta con Charlie Chaplin e nelle ultime stagioni ci sono stati blockbuster come Il Signore degli Anelli, Star Trek, Star Wars e Ritorno al Futuro. La scelta di inserire anche questo film che, ricordiamo, ha ormai quasi un secolo e rappresenta una pietra miliare del cinema, è stata fatta per dare la panoramica più ampia possibile sulla cinematografia mondiale, hollywoodiana in particolare ma non solo, come in questo caso. Teniamo poi conto che sia il genere che lo specifico tema hanno avuto numerosi seguiti e rifacimenti all’interno del cinema horror.

 

Ci sono in programma per il futuro altre performance di questo genere?

Il 17 e 18 gennaio 2018  avremo West Side Story in versione cinematografica con le musiche di Leonard Bernstein eseguite dall’Orchestra Verdi, diretta questa volta dall’olandese Ernst Van Tiel, che concluderà il ciclo per questa stagione.

 

Ringraziamo ancora Massimo Colombo e LaVerdi per la disponibilità e vi segnaliamo di seguito alcuni link utili: